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Festival della sostenibilità, dell’economia circolare e dell’etica d’impresa

BASSANO | 30 Settembre - 3 Ottobre 2021

La Biblioteca di Radici Future 2030: promuovere la sostenibilità con la cultura

La Biblioteca di Radici Future è online. In questa selezione troverete diversi titoli meritevoli in tema di sostenibilità, futuro, ambiente ed economia.

Perché dedicare un’intera sezione del sito a una biblioteca, seppur virtuale? Perché siamo convinti che possa diventare uno strumento utilissimo ogni qualvolta si abbia bisogno di attingere da un archivio denso di approfondimenti multi-argomento per arricchire la nostra conoscenza e stimolare la creatività.

Abbiamo voluto dedicare questa pagina web ai libri scritti dagli ospiti che saranno con noi durante l’Autunno di Radici Future, ma particolare attenzione è stata data anche alle pubblicazioni di autori locali sempre nell’ottica di promuovere il nostro territorio ricco di storia e di eccellenze anche nel campo della cultura d’impresa.

La cultura è un valore fondamentale per ogni azienda e proprio all’interno delle imprese può diventare un elemento di competitività su vari fronti.

Foto di Paolo Benanti

Paolo Benanti nel suo “Vedere l’alba dentro l’imbrunire. Scenari plausibili dopo il COVID-19” parla di ritorno alla normalità nell’era post Covid-19. Una domanda sorge spontanea: come sarà questa normalità? Benanti in quanto teologo propone sei scenari per guidare la nostra scommessa sul futuro: vagliando le sfide, intuendo i bisogni, sognando le risposte possibili. Per arrivare pronti e per esercitare la speranza.

Foto di Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli in “All’inferno e ritorno. Per la nostra rinascita sociale ed economica” parla della gravità della crisi post pandemica. A livello mondiale si tratta della peggior crisi economica dalla Seconda guerra mondiale. Quanto all’Italia per trovare un dato peggiore in riferimento al PIL occorre tornare al 1945. Sicuramente i dati sono drammatici, ma proprio un momento così complicato ha contribuito a far emergere i nostri punti di forza e la capacità di rispondere bene in condizioni di emergenza. La chiave per la ripartenza è la crescita sostenibile da un punto di vista sociale, finanziario e ambientale.

Mauro Magatti ci spiega che per uscire da una crisi è necessario un cambio di regole e prospettive, adeguando il proprio sguardo a un modo nuovo di interpretare la realtà. Nel suo libro “Cambio di paradigma. Uscire dalla crisi pensando il futuro” il sociologo parla di quanto sia necessario rinunciare all’economia del consumo per giungere a uno scambio sostenibile.

Stefano Mancuso ne “La pianta del mondo” sottolinea che all’inizio di ogni storia c’è la natura e le piante costituiscono la nervatura, la mappa sulla base della quale è costruito l’intero mondo in cui viviamo. Lo scienziato ci intrattiene con i suoi racconti e le sue illustrazioni che mostrano come la nostra vita e le attività più comuni siano legate, a volte anche inconsapevolmente, alle piante.

Luca Mercalli ha pubblicato “Il clima che cambia. Perché il riscaldamento globale è un problema vero, e come fare per fermarlo” nel 2009. Ora il volume è stato completamente rivisto alla luce dei tanti aggiornamenti dal mondo della ricerca e ci aiuta a orientarci nella tematica del riscaldamento globale. Il ricercatore e divulgatore scientifico ci racconta i grandi temi relativi al cambiamento climatico e ci spiega cosa possiamo fare tutti i giorni per alleggerire il nostro contributo climalterante per permettere alle future generazioni di vivere ancora su questo pianeta.

Il progetto di riforma sociale in senso comunitario di Adriano Olivetti è oggi riconosciuto come un modello di sostenibilità ancora d’avanguardia. Olivetti ne “Il cammino della Comunità” racconta l’esperienza delle prime comunità olivettiane guidata dalla fiducia nelle possibilità umane e nel dialogo sempre vivo tra tecnica e cultura. Il modello di Olivetti rappresenta ancora oggi un forte stimolo per il rinnovamento politico, sociale e culturale.

Cristina Pozzi in “Benvenuti nel 2050. Cambiamenti, criticità e curiosità” ci spiega che fare proiezioni a 20-30 anni è particolarmente efficace per immaginare scenari futuri. Il mondo che ci accoglierà nel 2050 sarà un luogo molto diverso da oggi, è importante quindi osservare i segnali del presente e provare a immaginare gli scenari possibili. Il futuro, con la sua complessità, le sue opportunità ed esperienze inattese, richiede di arrivarci attrezzati.

Pedalo dunque sono – Pensieri e filosofia su due ruote” di Carmine Abate, Silvano Bordignon, Mirco Corato, Nicola Corato, Giovanni Gurisatti, Chiara Mascarello, Monica Falezza, Eros Maccioni, Giovanni Zonta e a cura di Lorenzo Parolin invita a riflettere intorno (e sulla) bicicletta. Questo gruppo di ciclisti-filosofi ci ricorda che la bici è un mezzo per leggere le piccole cose della quotidianità, ma anche per leggerci dentro, permettendoci così di recuperare un tempo lento e naturale.

Giovanni Favero ha pubblicato nel 2015 “Amministrare lo sviluppo” e quest’anno “L’economia bassanese. Imprese e protagonisti nella storia del territorio”. Quest’ultimo rappresenta un segno di riconoscenza verso tutti gli imprenditori che si sono impegnati a rendere grande la città che ospita Radici Future 2030. Quindi Bassano del Grappa si racconta attraverso la sua storia economica, con le vicende e i racconti degli imprenditori che hanno contribuito a migliorare la città. 

Navarro Ferronato ne “Il pianeta dei rifiuti – Un’emergenza globale” racconta la sua esperienza diretta di ricercatore sul campo in Bolivia per attivare azioni volte al rafforzamento della gestione dei rifiuti solidi nell’area urbana di La Paz. Purtroppo il pianeta dei rifiuti è ormai una realtà tangibile e soffocante. È un dato di fatto: l’emergenza rifiuti è diventata un tema di rilevanza politica, economica e sociale, oltre che ambientale.

Francesco Tessarolo nel suo “L’arte del fabbricare. Uomini e storie delle Smalterie di Bassano (1925 – 1975)” ci porta in viaggio tra Ottocento e Novecento, agli albori dell’industrializzazione fino alla concorrenza esasperata negli anni del boom economico. Tra le alterne fortune dei Westen, imprenditori mitteleuropei che fecero di Bassano un operoso e ricco centro industriale.

Altri articoli: #sostenibilità

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